benefici della bicicletta

I benefici della bici: mens sana in corpore sano

11 luglio 2018 348 0 0

La bicicletta vive un periodo di ascesa e interesse. Un trend in continua crescita, grazie a diversi fattori. Ma quali sono i benefici della bici sulla nostra mente?

I benefici della bici sulla nostra salute fisica e mentale sono tanti. Per fortuna, da qualche anno, complice anche la crisi economica,  sempre più persone scelgono di pedalare. Lo fanno per gli spostamenti casa-lavoro, per cicloturismo e per sport. La voglia di svolgere un’attività outdoor e di coniugare divertimento e benessere, hanno avvicinato molte persone alle due ruote. Ad aiutare la crescita del settore, senza dubbio anche l’avvento delle e-bike.

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Conosciamo i benefici della bici sul nostro fisico: potenziamento della muscolatura, miglioramento dell’ apparato cardiovascolare, rafforzamento delle articolazioni. Ma quali sono invece i benefici psicologici?

Proviamo a sintetizzare i benefici della bici sulla nostra mente in tre macro punti. Perchè la bici ha davvero un potere magico, pur nella sua semplicità.

1) La bici, come tutte le attività outdoor, favorisce il contatto con la natura. E’ ormai dimostrato quanto  sia salutare immergersi nel verde. Si chiama Shinrin-yoku o Forest Bathing e significa “bagno nella foresta” da fare camminando. Si tratta di una pratica wellness nata in Giappone e usata come medicina preventiva. Anche se in bicicletta si attraversano i boschi più velocemente rispetto a chi lo fa camminando, i benefici sono comunque tanti. E’ infatti il contatto con la natura a fare la differenza. Secondo alcuni studi, il contatto con la vegetazione abbassa i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress. Migliora inoltre i sintomi della depressione e dell’ansia e stimola infine la nostra creatività. Anche nella pratica della cromoterapia, il verde è il colore che regala calma e serenità. Ma i benefici sul nostro cervello sono validi anche in città. Già dopo 20 minuti di pedalata, il corpo comincia a liberarsi dal cortisolo!

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2) E’ dimostrato che andare in bici ci rende più concentrati e attenti. In bici si è infatti indubbiamente più vulnerabili ed è necessario essere vigili e attenti. L’abitudine naturale a fare attenzione durante gli spostamenti in sella, viene conservata dal nostro cervello. A beneficio dei nostri livelli di attenzione anche una volta scesi dalla sella. Ecco perchè per esempio recarsi la mattina in bici al lavoro, per chi può, migliora l’efficienza lavorativa. Oltre a regalare una salutare dose di buon umore mattutino grazie alle endorfine.

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3) Un’uscita in bici indubbiamente riserva tante gioie ma anche qualche difficoltà. Salite, terreni accidentati e traffico possono rendere impegnative le nostre pedalate. Ebbene superare questi ostacoli, senza essere ovviamente dei ciclisti professionisti, ci rende più forti. Sviluppiamo una maggiore capacità di affrontare situazioni emotivamente complicate. Stringere i denti mentre si affronta una lunga salita, migliora il nostro controllo emotivo e la nostra capacità di adattamento.

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Ricapitolando: se desiderate essere più concentrati, meno stressati e meno vulnerabili, non vi resta che iniziare a pedalare! Per approfondire questo tema, un’interessante lettura è “Einstein e l’arte di andare in bicicletta” di Ben Irvine. Un libro che scorrerà veloce come le ruote della vostra bici.

Categories: In primo piano, Un Mondo in Bici
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Redazione Bikenbike

Gli articoli del nostro blog sono pensati e scritti da Matilde Atorino, CEO e founder di Bikenbike srl e grande appassionata di cicloturismo.

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