periplo della sicilia in bici

Il periplo della Sicilia in bici in tre giorni

16 giugno 2018 917 0 0

Il giro della Sicilia in bici pedalando lungo le sue coste. Mille km in solo tre giorni. Oggi vi raccontiamo di questa avventura intervistando Daniele Tusa dell’Associazione siciliana Soffri ma sogni. Ultracycling ma soprattutto tanta voglia di contribuire alla diffusione del cicloturismo in Sicilia.

Ciao Daniele, benvenuto sul nostro Blog. Raccontaci di te e di come nasce la passione per la bici

Mi chiamo Daniele Tusa, ho 34 anni sono nato e vivo a Palermo  e lavoro come impiegato amministrativo presso l’Università degli studi di Palermo dal 2008. Ho sempre pedalato, ma la passione vera è propria è nata verso i 15 anni quando ho acquistato la mia prima bici da corsa. Le gesta di Marco Pantani hanno fatto il resto, creando un legame indissolubile con la bicicletta e con le emozioni che può regalare.

Quando e come nasce il progetto Soffri ma sogni cycling club

Il progetto Soffri ma Sogni nasce da un viaggio lungo il cammino di Santiago fatto con mio cugino Adriano. Lì abbiamo letto questa citazione  “La fatica non è mai sprecata, soffri ma sogni.” Perfetta per descrivere ciò che la bici può fare: farti sognare anche se faticando un pò. Così abbiamo iniziato a pensare di dare vita ad un nostro progetto per scoprire la Sicilia in bici. E da sei mesi è nata la nostra ssociazione che oggi  conta circa 35 iscritti. Ci piace parlare di “ultra-cicloturismo” ovvero pedalate fatte di tanti km ma senza fretta nè spirito di competizione.

sicilia in bici

Raccontaci del periplo della Sicilia che avete da poco concluso.

Abbiamo percorso il giro della Sicilia in bici in quattro: io e due soci del nostro club, Adriano Tusa e Valerio Longosoffri, e il fortissimo triatleta maltese Fabio Spiteri. Abbiamo percorso circa mille km in soli tre giorni, pedalando in media tredici ore al giorno. Grazie a una macchina di supporto dell’associazione Ciclabili Siciliane e alla perfetta organizzazione di Mario Tulone dell’Olivella B&B, tutto è filato liscio.  E’ stata una esperienza meravigliosa. Strade poco trafficate, nonostante la stagione estiva già iniziata, e automobilisti cmq rispettosi. Al calar del sole una vera magia, col vento che si placa e la frescura della sera che ti avvolge.

Qualche dritta per chi volesse ripetere il vostro giro?

Lungo la costa non ci sono salite impegnative. E poi i panifici e i bar in Sicilia dovrebbero essere dichiarati patrimonio dell’umanità. Sono ovunque e ti permettono di rifocillarti con pochi spicci.  Direi un posto ideale per pedalare.

Oltre ad eventi come il Periplo, organizzate anche pedalate alla portata di persone meno allenate?

Sì certamente, il nostro club punta ad organizzare eventi alla portata di cicloturisti meno allenati e che vogliono godersi di più i paesaggi e i luoghi della nostra Isola!

segnaletica per cicloturisti

Ad Aprile noi di Bikenbike siamo stati per qualche giorno in Sicilia in bici, percorrendo il tour del Barocco (foto). Ci racconti della Sicilia in bici? Che potenzialità vedi per il cicloturismo? Quali i limiti e quale il potenziale?

Vedo potenzialità enormi. Abbiamo molte strade provinciali e anche statali poco trafficate e un clima ideale. Cibo buono ed economico. Molti piccoli centri abitati lungo le strade. Ovviamente nele città caotiche sarebbe ideale progettare delle piste ciclabili. Altrove invece basterebbe una segnaletica per i cicloturisti ben fatta.

Il mondo della bici sembra raccogliere interesse crescente da parte delle nuove generazioni e delle amministrazioni. Pensi sia vero amore o una moda passeggera? In generale, che futuro vedi per la ciclabilità in Italia?

Non penso sia una moda passeggera. Sicuramente stiamo vivendo un momento di grande visibilità e diffusione della bicicletta. E bisogna cavalcare l’onda spingere verso la bicicletta come mezzo di spostamento e non solo come sport. Vedo delle grandi possibilità, qualcosa si sta muovendo per promuovere la Sicilia in bici.

Per quanto riguarda il cicloturismo, come pensi si possa avvicinare a questa modalità di viaggio le persone?

Per avvicinare le persone al cicloturismo, bisogna far capire che i tour non sono sempre imprese sportive impossibili. Al di là dell’ultracycling, c’è tanto da pedalare, ovunque. Mete e tour alla portata di tutti, magari con una bici a pedalata assistita se si è fuori allenamento.

giro sicilia in bici

 

Cosa pensi del problema della sicurezza?

Il ciclista è sottoposto ai pericoli della strada in quanto è sulla strada e non in quanto ciclista. E poi, anche se rischio di essere impopolare, i primi a sbagliare spesso siamo noi ciclisti. Quindi impariamo ad essere impeccabili nel modo di andare in bicicletta e di rispettare il codice e poi facciamo valere con forza i nostri diritti di parte debole rispetto agli automobilisti.

Quale parola associ immediatamente se pensi alla bicicletta?

Libertà.

Categories: Bike Lovers
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Redazione Bikenbike

Gli articoli del nostro blog sono pensati e scritti da Matilde Atorino, CEO e founder di Bikenbike srl e grande appassionata di cicloturismo.

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