VACANZE IN BICI IN TOSCANA

Terre di Casole Bike Hub: un format speciale

17 Maggio 2018 1012 0 0

Terre di Casole Bike Hub è uno dei progetti cicloturistici che ci piacciono di più. Un progetto di promozione turistica del territorio in provincia di Siena che coniuga l’amore per la bicicletta con un’ospitalità attenta e di qualità.

Noi abbiamo trascorso qui tre giorni (guarda il video), pedalando tra colline verde e borghi ricchi di storia e tradizione. Oggi intervistiamo Silvia Livoni, ideatrice del progetto.

Ciao Silvia e benvenuta sul nostro Blog. Ci racconti brevemente di te?

Ciao Matilde e grazie per questa intervista. Nasco come interior designer ma dal 2008, dopo alcuni anni all’estero, mi occupo di  pubbliche relazioni e progetti speciali. Da allora seguo progetti di valorizzazione in diversi settori.

silvia livoni

SILVIA LIVONI, IDEATRICE DEL PROGETTO

Come e quando nasce la tua passione per la bici?

La mia passione per la bicicletta nasce insieme al Terre di Casole Bike Hub. Creando e curando il progetto è aumentata in maniera naturale la passione per la bici, seppure non riesca a dedicare tutto il tempo che vorrei stando in sella e pedalando.

 Da quanto tempo di occupi di cicloturismo?

In passato mi sono occupata di marketing territoriale e di progetti legati a destinazioni turistiche. Il cicloturismo è arrivato con Casole d’Elsa e con il Bike Hub a inizio del 2016. Ho avuto la fortuna di incontrare persone all’interno del mondo del ciclismo e del cicloturismo che hanno apprezzato il progetto e mi hanno ‘accompagnata’ e tutt’ora lo fanno.

Come e quando nasce l’idea di promuovere un turismo su due ruote nella zona di Casole?

Nasce dalla richiesta di un singolo imprenditore nel campo dell’hospitality a Casole d’Elsa. Avendo visto un mio progetto a Riccione voleva una proposta per la sua struttura. Dalla prima visita a Casole è stato chiaro che fosse un paradiso per la bicicletta. I paesaggi, la qualità del manto stradale, l’assenza di traffico ma anche la possibilità di percorsi offroads, tutto parlava di bicicletta senza saperlo. Poi la scelta di realizzare un progetto corale è stata certamente la chiave giusta per raccontare e far vivere il territorio.

Come è organizzato Terre di Casole Bike Hub?

La rete del Terre di Casole Bike Hub è composta da 15 strutture di ricettive, dai fornitori di servizi inerenti al noleggio e all’assistenza alle bici, dalle guide cicloturistiche. Ma si arricchisce anche di molteplici partners sul territorio: ristoranti, bike caffè e fornitori di esperienze diverse. Chi pedala qui ha inoltre la possibilità di partecipare a corsi di cucina, tour a piedi o a cavallo, degustazioni in cantina, caccia al tartufo o esperienza con il falconiere. Tale network ci permette di offrire un’esperienza di viaggio autentica Made in Italy e ancor di più, Made in Tuscany. La bike lounge, nel centro di Casole, è il luogo di relax anche per coloro che non soggiornano sul territorio ma vogliono fare una sosta in un luogo bike friendly.

ABBAZIA DI SAN GALGANO

L’ABBAZIA DI SAN GALGANO E’ UNA DELLE TAPPE DA NON PERDERE NELLE TERRE DI CASOLE

Avendo percorso parte del territorio di Casole in bici, mi viene da pensare che target di riferimento sia composto per lo più da ciclisti abbastanza allenati. Avete studiato anche proposte adatte a una clientela alle prime pedalate?

I territori di Terre di Casole Bike Hub alternano difficoltà e pendenze. Ci sono percorsi pià semplici e percorsi più impegnativi. I percorsi sono molteplici e riusciamo a consigliare e a modulare percorrenza e difficoltà sul grado di preparazione dell’ospite. Abbiamo ospiti che amano fare un giro di circa 40 km, magari con la e-bike fermandosi per una degustazione in una delle cantine della DOC Terre di Casole (da cui prende il nome il progetto). Ma anche ospiti che desiderano percorrenze più impegnative e in questo senso il territorio offre ampie possibilità.

Quale è l’età media della clientela? In percentuale ci sono più stranieri o più italiani?

L’età oscilla dai 30-35 ai 65 anni, sia per quanto riguarda cicloturisti più allenati che persone che desiderano completare il loro viaggio in Toscana con un tour in bici. La nazionalità varia molto in base al periodo ma al 60% è straniera.

Sappiamo che Terre di Casole Bike Hub si avvale del lavoro di alcune guide cicloturistiche. Ma vi capita anche di ricevere cicloturisti che pedalano in autonomia? In percentuale ci sono più richieste di tour guidati o di tour autonomi seguendo le vostre tracce?

Il Bike Hub ha la fortuna di avere guide certificate sul territorio, che vantano sia la perfetta conoscenza dei percorsi sia della storia dei luoghi. Dettagli e aneddoti permetteno di scoprire appieno questa parte della Toscana. La maggior parte dei tour guidati sono richiesti dai tour operator. Da aprile abbiamo inserito un appuntamento settimanale al sabato pomeriggio per raggruppare gli appassionati in un uscita adatta a tutti. Per chi pedala in autonomia, on line ci sono le tracce principali. Inoltre le nostre guide forniscono, previo un briefing, road map, tracce e indicazioni varie per gli amanti del self guided.

MTB IN TOSCANA

LE COLLINE LUNGO LA STRADA VERSO CASOLE D’ELSA

Quali sono i feedback dei clienti che pedalano nelle Terre di Casole Bike Hub? Quali gli aspetti che apprezzano maggiormente?

Sicuramente il territorio, la varietà dei paesaggi, l’assistenza e la qualità degli operatori. Ma l’unicità è data dalle persone, dai locali e dall’ospitalità che si assapora incontrando la comunità locale.

In generale, come ti sembra che risponda il territorio al progetto Terre di Casole Bike Hub? Immagini in futuro un aumento di servizi e strutture coinvolte?

La prima sorpresa è stata proprio la richiesta di entrare nel Terre di Casole Bike Hub da parte di strutture non sul territorio ma su comuni limitrofi. Questo è un fenomeno in crescita proprio per la forza ed il successo che si raggiungono lavorando insieme e facendo squadra. Per la posizione di Casole al centro della Toscana c’è un naturale aumento nel coinvolgimento di strutture e partner.

Credi che il vostro possa rappresentare un “format” ripetibile anche in altre zone d’Italia?

Anche questo ci è stato chiesto in almeno tre territori del nord Italia. La ripetibilità ritengo sia vincolata alla volontà delle persone di operare in una rete vedendo gli altri operatori come colleghi e non come concorrenti.

BIKE TOUR IN TOSCANA

IL NOSTRO BIKE TOUR NELLE TERRE DI CASOLE BIKE HUB

Credi che il cicloturismo, che sembra stia vivendo una fase di grande ascesa, possa effettivamente continuare a crescere e a svilupparsi?

Me lo auguro! Personalmente credo che, soprattutto in Italia, ci sia tanto da fare per arrivare ai livelli internazionali in termini di sicurezza, servizi, qualità delle strade. Investimenti in questa direzione permetterebbero di far crescere questo settore molto trasversale e che procura un indotto a tanti altri settori.

Cosa pensi della nostra Startup? Credi che una piattaforma come Bikenbike, verticale sul cicloturismo, possa essere un canale utile ed in grado di contribuire alla crescita del settore? Hai qualche consiglio da darci?

Sin dalla vostra partecipazione al Bikeconomy mi sono appassionata alla vostra idea. Ritengo fornisca un ottimo servizio per mettere in contatto il singolo fruitore con una guida cicloturistica, un gruppo di cicloamatori o un operatore del settore localizzato in una determinata zona.

Categories: Un Mondo in Bici
share TWEET PIN IT
Redazione Bikenbike

Gli articoli del nostro blog sono pensati e scritti da Matilde Atorino, CEO e founder di Bikenbike srl e grande appassionata di cicloturismo.

Leave a reply

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *