ride like a girl project

Ride like a Girl con Elena Martinello

17 Aprile 2018 793 0 0

Cari amici di Bikenbike, oggi abbiamo il piacere di ospitare sul nostro blog Elena Martinello di Ride like a Girl Project. Per chi ancora non la conoscesse, Elena è una sportiva e una vera ambasciatrice della bicicletta.

Da diverso tempo seguiamo lei e il suo Ride like a Girl Project che riunisce donne e ragazze che condividono la passione per la bicicletta. E che insieme condividono allenamento e divertimento.

Ciao Elena e benvenuta! Innanzitutto raccontaci chi sei.

Ciao Matilde, sono nata a Vicenza il 9 dicembre 1979.  Ho studiato grafica pubblicitaria e fotografia alle scuole superiori. Pratico sport da quando avevo 3 anni: nuoto, ginnastica artistica, tennis, windsurf.

Come e quando nasce la tua passione per la bici?

Avendo fatto sport da sempre, ho sempre avuto la voglia e la curiosità di provare sport diversi. Dopo aver pratcano discipline diverse, ho incontrato la bicicletta e me ne sono innamorata. L’incontro è avvenuto quando avevo 24 anni grazie al mio fidanzato di allora. Un ciclista da strada che mi ha quasi obbligata a provare! La mia reazione alla tutina è stata subito pensare: “No, io quella roba li non la metto”. E difatti il giorno dopo ero in mountain bike, sui sentieri dell’Altopiano di Asiago. Non dimenticherò mai quel giorno. Da li è diventata molto più che una passione.

Elena Martinello durante una escursione in bici

Elena Martinello

Quando e come nasce il progetto “Ride like a girl”? Sei tu l’ideatrice o da subito nasce come un’idea condivisa dalle altre quattro cicliste che sono presentate sul vostro blog?

Ride Like a Girl project nasce nel 2016 grazie a un medio metraggio girato trai i Colli Euganei e i Colli Berici, intitolato Ride Like a Girl The movie. L’idea è stata di Davide Renier, videomaker di Padova, che ha voluto raccontare le storie di nove ragazze della zona e il loro amore per la bici. Il successo della presentazione di questo filmato ci ha dato spinto a creare qualcosa di nuovo. Un progetto che coinvolge non solo noi fondatrici di Ride Like a Girl project, ma anche tutte le ragazze che voglio avvicinarsi al mondo della bici.

Che riscontro avete avuto finora?

Il primo evento è stato per noi una grande sorpresa. Oltre 100 partecipanti di cui 40 donne in mountain bike. Non pensavamo proprio che in una fredda e nebbiosa giornata di novembre si potessero presentare cosí tante persone. Un po’ curiosi di quello che avevamo organizzato e un po’ vogliose di far parte di un gruppo con la loro stessa passione.

Da li abbiamo aperto un blog dove raccontiamo le nostre escursione e diamo qualche consiglio a chi vuole intraprendere questo sport. L’interesse mediatico è alto e abbiamo dato seguito al primo filmato con una serie di video chiamati GirlStories girati in Val di Fassa. Abbiamo coinvolto in questi video tre atlete nazionali di sport differenti che usano la bicletta come alternative per i loro allenamenti. Un’esperienza decisamente unica. Non solo per me ma soprattutto per le altre tre ragazze, Giulia, Valentina e Laura che mi aiutano a portare avanti questo progetto.

Con Ride Like a Girl Project, cerchiamo sempre di mettere a disposizioni delle ragazze che pedalano con noi la nostra esperienza. Coinvolgendole anche in attività alternative come il Pilates. C’è chi ci segue sempre, ormai affezionate al nostro modo di andare in bicicletta.

Quale pensi sia il fattore che attira le donne verso la bicicletta: socialità, divertimento, benessere o tutte queste cose insieme?

Pensa sia il farsi coraggio a vicenda. Tra di noi ci sentiamo a nostro agio riuscendo cosí a mettere da parte le nostre paure. Un modo per trovare nuove amiche con cui condividere la propria passione e superare i propri limiti. Alcune riesco ad uscire da situazioni negative proprio grazie a questo sport, come una separazione, un problema fisico o alimentare.

le ragazze di Ride like a girl project

Elena, Giulia, Valentina e Laura

Secondo te l’approccio delle donne alla bici ha qualcosa di differente rispetto a quello maschile? Credi che il binomio donna/bici si caratterizzi per qualche aspetto che invece per gli uomini è meno evidente?

Noi donne abbiamo sempre a che vedere con gli ormoni, gli sbalzi di umore, le giornate dove tutto ci sembra faticoso. Pedalare con una persona come noi può essere un modo per non sentirsi sempre le ultime, lasciate indietro perchè andiamo piano o abbiamo paura di affrontare determinate discese. Tra di noi riusciamo a confrontarci e a confortarci.

Quanto tempo ti impegna a settimana?

Dedichiamo a Ride Like a Girl Project il nostro tempo libero anche se vorremmo poter dedicare molto più tempo per continuare a crescere. Ci vorrebbero più persone con la voglia di darci una mano.

Avete connessioni con progetti simili all’estero?

Attualmente no ma collaboriamo con altre realtà italiane come l’evento Wheels For Ladies di Finale Ligure.

Cosa significa per te essere riuscita a trasformare l’amore per le due ruote in una occasione di lavoro?

Significa molto. Non c’è cosa più bella che trasmettere la propria passione agli altri e raccontare le proprie esperienze.

Ci racconti la zona dei Colli Euganei in bici? Potenzialità, strutture e servizi per cicloturisti, operatori del settore.

I Colli Euganei sono ormai da un po’ di tempo un punto di riferimento per gli amanti della mountain bike. Grazie al numero elevato di riders sono state create delle aree apposite con parcheggio e lavaggio bici come quella di Galzignano Terme.

in bici sul passo del Tonale nelle Dolomiti

Un’escursione al Passo del Tonale, Dolomiti.

Quali sono finora i ricordi e le esperienze in bicicletta più belli che conservi?

Sono davvero tanti. Ogni uscita in bicicletta è un’esperienze nuova. Tra quelle che mi sono rimaste più impresse ci sono il Tour del Monte Bianco in mountain bike. E la fortuna di aver potuto pedalare assieme a una leggenda del ciclismo come Alberto Contador a Gran Canaria. Ma ci sono anche le escursioni fatte nell’entroterra di Nizza e in altre zone della Francia e della Provenza.

Ti abbiamo vista pedalare soprattutto in mtb e gravel. Ami anche altre forme di ciclismo?

Si certo amo tutto ciò che fa parte del ciclismo. Vado anche in bici da corsa, pratico ciclocross d’inverno e qualche anno fa ho provato anche la BMX.

Il mondo della bici sembra raccogliere interesse crescente da parte delle nuove generazioni e delle amministrazioni, sia a livello locale che più in alto. Pensi sia vero amore o una moda passeggera? In generale, che futuro vedi per la ciclabilità in Italia?

Secondo me è una moda che pian piano diventa amore vero.  La bici è come il running. Un’attività “cool”  anche nelle grandi città ma che crea dipendenza. Più lo pratichi e più non ne puoi fare a meno.

Hai mai organizzato un cicloviaggio o hai in mente di farlo?

L’unico cicloviaggio che ho fatto è stato nel 2013 quando ho girato il Monte Bianco via sentieri con la mia mountain bike e lo zaino in spalla. Un’esperienza sicuramente da fare per chi ama pedalare e vivere l’avventura.

Per quanto riguarda il cicloturismo, come pensi si possa avvicinare a questa modalità di viaggio le persone?

Per avvicinare le persone basta creare un’escursione adatta a tutti, anche ai bambini. Creare dei contenuti interessanti al di là del pedalare in sè. Mescolare le attività è un modo per rendere un giro in bici più interessante anche a chi non è ancora un pedalatore abituale.

escursione in mtb

Hai avuto modo di guardare cosa facciamo con Bikenbike? Che cosa pensi della nostra startup?

Si certo. È decisamente una bella idea e che mancava. Un’idea ottima per chi vuole viaggiare scoprendo strade meno frequentate in bici e magari in compagnia di una persona che conosca bene il territorio.

Cosa ti senti di dire a chi non ha mai pedalato?

Provate! Sono sicura che ve ne innamorerete. Mi è già successo di far provare la bici a persone che poi non ne hanno più fatto a meno.

Quale parola associ immediatamente se pensi alla bicicletta?

Libertà.

Categories: Un Mondo in Bici
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Redazione Bikenbike

Gli articoli del nostro blog sono pensati e scritti da Matilde Atorino, CEO e founder di Bikenbike srl e grande appassionata di cicloturismo.

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