la cronobike di Pedale88

Pedale88, azienda scozzese dal cuore italiano

8 marzo 2018 683 0 0

Oggi vi parliamo di Pedale88, azienda dedicata al mondo bike, con DNA italiano ma di base in Scozia. Produce bici innovative ma ha progetti ben più ampi.

Abbiamo chiesto al founder di Pedale88,  Vincenzo Severino, di raccontarci come nasce questa avventura e la sua passione per la bici.

Ciao Vincenzo, siamo felici di ospitarti sul nostro Blog. Ci fa sempre piacere raccontare le storie di chi mette al servizio della mobilità ciclistica, le proprie competenze. Ci racconti come nasce la tua passione per bici?

Tutto nasce con la passione per il ciclismo che mio padre mi ha trasmesso. Sin da quando avevo 6 anni, mio padre ha sempre voluto che lo accompagnassi dal suo meccanico. Forse e’ stato li’ che ho iniziato ad appassionarmi alla meccanica delle bici e a costruire e modificare qualsiasi organo meccanico.

Un’altra componente importante e’ stata l’aver trovato una vecchia foto di mio nonno con una bici. La storia legata ad essa mi ha inspirato. Ho capito che una semplice bici puo’ cambiare la storia di una persona. Mio nonno infatti con quella bici, nel dopoguerra, e’ riuscito ad assicurarsi un lavoro per avere una vita dignitosa in un momento davvero difficile.

vincenzo severino, founder di Pedale88

VINCENZO SEVERINO

Quando e come nascono Pedale88 e le tue CRONOBIKE e l’idea di mettere le tue competenze da ingegnere a servizio della mobilità ciclistica?

Quando mi sono trasferito in Scozia, a Glasgow, ho dovuto affrontare il problema degli spostamenti. In Italia ero abituato ad usare sempre la macchina. Al sud dove l’automobile e’ pressoché l’unico mezzo usato anche per gli spostamenti urbani. Ho trovato all’estero uno scenario completamente diverso. Mi sono accorto che qui le persone usavano la bici anche con condizioni meteo proibitive. Essendo alto quasi due metri  era difficile per me trovare una bici usata ad un prezzo competitivo. Così ho ordinato un telaio taglia 62 dalla Cina e poi ho assemblato tutto il resto. Così e’ nata la mia prima single speed. Avendo la bici in strada iniziai presto a notare la presenza di ruggine sugli organi di trasmissione, in particolare sulla catena. Pur aggiungendo olio lubrificante la cose non miglioravano, anzi sporcavo i miei pantaloni sempre di più!

Dopo aver consultato il web e vari manuali, mi sono imbattuto in una azienda americana che produce una cinghia in fibra di carbonio e polimeri plastici capace di sostituire la catena. Rimasi davvero colpito. Iniziai a contattare varie fabbriche in Cina e Taiwan. In quel momento stavo completando il mio Master Degree in ingegneria navale all’universita’ Strathclyde di Glasgow. Non avevo molti fondi. Mettendo da parte i risparmi, riuscii a prenotare un volo per la Cina per incontrare un pò di fornitori. Ho individuato quello che poi è diventato il mio fornitore e produttore. Gli ho commissionato quattro prototipi per far nascere la mia idea. Una bici con poca manutenzione, bella e minimalista, e al tempo stesso con un prezzo molto accessibile. Così sono nate Pedale88 e le mie Cronobike.

componentistica della Cronobike

COMPONENTISTICA DELLA CRONOBIKE

Hai ricevuto i feedback dei primi clienti che hanno acquistato la tua bici? Come sembra essere la resa dei materiali?

Come mi aspettavo, nella produzione di massa non tutto va secondo programmi. Ma al momento l’unico feedback negativo riguardo i cavi dei freni. Tra due settimane partirò per la Cina per trovare una soluzione insieme al produttore. Se i costi non sono troppo alti, la mia idea e’ di adottare l’uso di freni a disco. Sarà necessario rivedere il design di qualche componente. In questo modo sarà possibile allineare la qualità’ del sistema frenante al resto dei componenti.

Per dare vita a Pedale88, Vincenzo si è rivolto a Kickstarter, la piattaforma di crowdfunding più potente al mondo. Per molte startup è davvero un’ottima opportunità per iniziare a costruire il proprio business ed è anche un ottimo veicolo per farsi conoscere.

Come va oggi la tua start up Pedale 88? La campagna su Kirkstarter come si è chiusa? La consiglieresti ad una start up italiana?

Kickstarter e’stato fantastico. E’ l’unica strada percorribile se non hai investitori o fondi per far nascere un’idea. In Totale ho raccolto £70,000 e al momento vendo solo sul mio sito online con più di 80 ordini negli ultimi 4 mesi. Direi quindi che le cose vanno molto bene. Kickstarter e’ senza dubbio un mezzo potentissimo. Molte persone però non ne comprendono il principio: aiutare una startup a nascere e non comprare un prodotto tradizionale. Se non si tiene conto di questo, può accadere di restare delusi da ritardi o altri problemi che una neonata azienda deve affrontare. Ci vuole tanta passione e resilienza per iniziare questo tipo di avventura. Centinaia di persone investono i loro soldi sulla tua idea e tu sei l’unico responsabile per consegnare quello per cui hanno pagato.

In quanti siete a lavorare per Pedale88?

Al momento  siamo nella fase di recruitment. Hanno iniziato a collaborare tre stagisti in italiano che mi danno una mano con il marketing, social media e website administration. Sono ancora in cerca di qualcuno che mi possa aiutare dal punto di vista meccanico e gestione dello stock nel nostro deposito. Vedremo nei prossimi mesi perche’ ho intenzione di introdurre due nuovi modelli. Uno elettrico e uno piu’ confortevole per persone che non vogliono un assetto sportivo. In piu’ sto lavorando su alcuni campioni di abbigliamento sportivo. La mia idea e’ lanciare una linea di active wear cioe’ abbigliamento per palestra, ciclismo, yoga. In questo modo, diversificando il mio target di mercato ed aumentando gli introiti, potrò investire su progetti di innovazione dedicati alle biciclette elettriche.

le misure disponibili per la Cronobike

MISURE DISPONIBILI

Come gestisci il tuo lavoro? PEDALE88 è il tuo principale impiego al momento?

Al momento ho vari businesses. Pedale88 è quello su cui spendo la maggior parte del mio tempo e delle mie energie. E’ qualcosa che ho voluto fortemente e ho una visione proiettata nei prossimi anni che mi rende sicuro di investire il mio tempo in modo costruttivo.

Inoltre ho uno studio di marketing, fotografia e videografia e una compagnia che organizza eventi per studenti a Glasgow. Quindi sono davvero molto impegnato, dalla mattina alla sera. Divido le mie giornate in intervalli di 12 minuti e assegno un task ad ogni intervallo.

Quali sono i tuoi principali canali di vendita e di contatto con i tuoi clienti?

I social media sono il canale piu’ importante e sono riuscito a creare un brand grazie ad Instagram e Facebook. La priorita’ e’ creare una community per aggregare persone che credano e si affezionino al mio brand di Pedale88. La strada e’ difficile e lunga ma credo di muovermi nella direzione giusta.

Quale è il mercato più recettivo per Pedale88? Hai già venduto anche in Italia e all’estero o solo in UK?

Al momento UK,USA, Germania e Francia sono i miei mercati principali. In Italia soltanto una decina di clienti. L’italia e’ un mercato difficile per il mio business model che e’ prettamente online. L’italiano in generale e’ poco incline a comprare senza provare un prodotto. Per questo stiamo iniziando a contattare alcuni distributori e negozi. I clienti potranno così toccare e provare prima di acquistare.

Quale credi sia il segno distintivo della tua produzione/brand?

Il design minimalista, il prezzo accessibile e il concetto di community che sto cercando di creare. Se una persona comincia a credere in un brand, continuerà a seguirlo, nel bene e nel male.

Prevedi in futuro un modello di bici più orientato al touring?

Piu’ che creare un modello dedicato, la mia idea e’ creare una lista di accessori che possano convertire una delle nostre bici in un modello adatto al cicloturismo.

dettagli della componentistica della Cronobike

DETTAGLI DELLA COMPONENTISTICA

Come vivi oggi la tua passione per la bici? Riesci a conciliarla con i mille impegni lavorativi?

Il problema qui e’ il vento e la pioggia e la neve negli ultimi giorni. Quindi è davvero difficile nei mesi invernali. Da Maggio in poi usero’ la bici quotidianamente per andare in ufficio e per muovermi in citta’.

Hai mai viaggiato in bici?

A giugno prendero’ parte al mio primo cicloviaggio da Edimburgo a Glasgow per un evento di beneficenza. Se l’esperienza sara’ positiva come credo, potro’ iniziare a fare viaggi in bici in modo regolare.

Il mondo della bici sembra raccogliere interesse crescente da parte delle nuove generazioni e delle amministrazioni. Pensi sia vero amore o una moda passeggera? In generale, che futuro vedi per la ciclabilità in Italia, ne segui le vicende dalla Scozia?

Nel Nord europa la bici e’ un vero e proprio mezzo di trasporto. Con l’avvento delle bici elettriche sembra che la bici possa sostituirsi sempre più spesso all’auto, anche per spostamenti piu’ lunghi. Nel sud Italia sembra ancora difficile per la scarsa qualità di infrastrutture dedicate. Ma penso che la cosa cambierà, la libertà che la bici trasmette e la sua economicità vincerà sicuramente. Io vedo un futuro con sempre meno traffico da automobili.

Per quanto riguarda il cicloturismo, come pensi si possa avvicinare a questa modalità di viaggio le persone?

Creare una comunita’ penso sia la priorita’, far appassionare le persone. Creare degli incentivi. Per esempio per ogni km che percorri in bici raccogli dei punti e puoi accedere a dei servizi turistici. A volte le persone hanno solo bisogno di un incentivo per fare il primo passo.

Cosa ti senti di dire a chi non ha mai pedalato?

Non e’ mai troppo tardi per fare la prima pedalata. Bastano poche centinaia di metri fatti in bici per rendersi subito conto dei tanti benefici. Non inquini, non crei traffico e fai del bene alla tua salute mentale e fisica.

Quale parola associ immediatamente alla bicicletta?

Liberta’

 

 

 

 

Tags: bici, bike, crono, crouwdfunding, cycling, innovazione, pedale88, startup Categories: Un Mondo in Bici
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Redazione Bikenbike

Gli articoli del nostro blog sono pensati e scritti da Matilde Atorino, CEO e founder di Bikenbike srl e grande appassionata di cicloturismo.

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