il modello di bici ibrida prodotto da Mopbike in collaborazione con Zehus+

Mopbike, l’energia positiva di un prodotto di qualità

25 gennaio 2018 1246 0 0

Cari amici di Bikenbike, con grande piacere oggi vi racconto di Mopbike, una realtà artigiana di qualità nella produzione di telai con sede a Pordenone.

Massimo Ottavio Pavan il founder, è uno dei primi volti che sono diventati familiari quando abbiamo iniziato a far conoscere Bikenbike nelle ferie ed eventi di settore.

Ciao Massimo e benvenuto. Ci racconti qualcosa su di te e su come nasce la passione per la bici?

Ciao Matilde. Dire chi sono non è mai facile! A parte gli scherzi, sono un semplice ragazzo con la passione per l’arte, il design e la tecnica. In sintesi per raccontarmi dico sempre che una mattina mi posso svegliare 49% creativo e 51% ingegnere e il giorno dopo invertire le percentuali. Insomma, una lotta continua!

Quando e come nasce il progetto MOPBIKE?

L’idea di realizzare biciclette è nata nel lontano 2009 in un piccolo paesino olandese. Mi ricordo che stavo guardando la vetrina di un negozio di modernariato e fui colpito da uno stormo di biciclette riflesse sul vetro del negozio. Pensai: “è possibile che io non possa realizzarmi da solo la bici che desidero?”. Rientrato in Italia però riposi l’idea in un cassetto. Forse i tempi non erano maturi e io non ero pronto. Poi un giorno del 2014 ho riaperto per caso quel cassetto. E ho deciso in poco tempo di provare a trasformare quel sogno in un progetto concreto. Così è nata Mopbike.

Massimo di Mopbike con una delle sue bici

Massimo Ottavio Pavan

Come gestisci il tuo lavoro? Abbiamo letto del tuo team composto da te, Francesca e Elvis. Come  organizzate la produzione?

Al momento tutti abbiamo altre attività e ci dividiamo tra Mopbike e il resto facendo diventare le giornate di 33 ore. Io mi occupo un po’ di tutto e in particolare dello sviluppo del prodotto e della parte strategica. Elvis, mio amico di infanzia,  mi aiuta con il montaggio, alle fiere e per i viaggi di lavoro. Francesca si occupa della comunicazione e della parte amministrativa.

Come avviene il processo creativo che porta alla realizzazione delle tue biciclette?

Il processo creativo avviene con studio, umiltà intellettuale e tanta curiosità. L’idea nasce durante i momenti di ozio creativo. Chiudo gli occhi e dipingo l’interno delle palpebre con schizzi e immagini. Poi trasporto tutto su carta e al computer.

il logo di Mopbike

il logo di Mopbike

Tra i modelli che proponi, quali sono quelli che riscontrano maggiore successo?

Sicuramente la Mopbike Hybrid. E’ attuale, moderna, innovativa  e ha caratteristiche uniche. E’ infatti la bicicletta a pedalata assistita più leggera attualmente in commercio. Pesa solo 11.9 kg e con il modello e-Race siamo scesi a 11.7kg. E’ inoltre la prima bicicletta elettrica fatta completamente su misura con e per il cliente (video).

Ci parli della collaborazione con Zehus+, azienda che conosciamo bene e a cui abbiamo dedicato uno dei nostri primi articoli?

Certo! La collaborazione con Zehus e i ragazzi è iniziata nel 2014, fin dall’inizio. Cercavamo il modo di fare una bici assistita leggera e minimale e abbiamo subito incontrato la Spin Off del Politecnico di Milano. Da li di acqua sotto i ponti ne è passata molta. Abbiamo testato e ritestato il prodotto Zehus tanto da fornire loro significative informazioni per migliorarlo e implementarlo. Una sorta di tester che ha portato anche a creare un ottimo rapporto.

Quali sono i tuoi principali canali di vendita e di contatto con i tuoi clienti?

Lavoriamo tipicamente online, cercando nel nostro piccolo di utilizzare tutti i canali possibili. Poi partecipiamo ad eventi e fiere in giro per l’Europa. Stiamo inoltre costruendo una rete di touchpoint, negozi fisici che credano in noi e siano in grado di presentare il nostro prodotto. Soprattutto per i clienti non esperti è fondamentale riuscire a veicolare la qualità che offre Mopbike per poter competere con prodotti più commerciali e che spesso “parlano cinese”. Dopo il primo contatto, si instaura un processo conoscitivo approfondito che porta a comprendere le esigenze specifiche di ogni cliente. Cerchiamo insieme il prodotto più adatto.

un modello di bicicletta cruiser Mopbike per donna

Un modello cruiser per donna

Quale credi sia il segno distintivo di Mopbike?

Senza dubbio la passione con cui lavoriamo, il livello qualitativo e il livello di vera personalizzazione. Per i nostri clienti, siamo prima di tutto dei consulenti e poi un’azaienda che produce bici. E i clienti riconoscono e apprezzano moltissimo questo approccio.

Come vivi oggi la tua passione per la bici? Riesci a conciliarla con i mille impegni lavorativi?

Amo tutti i tipi di bici, o quasi . Io e Elvis nel tempo libero ci divertiamo da anni facendo Downhill, Bmx e qualche sgambata con la bici da corsa. Poi ho la fortuna di usarla per andare in laboratorio.

Hai mai viaggiato in bici? Ci racconti brevemente del tuo cicloviaggio preferito tra quelli fatti o di quello che ancora devi realizzare?

Ho fatto diverse escursioni giornaliere in giro per l’Italia. Il ricordo più bello che ho riguarda un viaggio del 2014. Ho percorso 5000 km in camper e oltre 600 km con le mie biciclette in 5 stati diversi per testarle e farle vedere. E’ stato un viaggio stupendo. Appena avremo tempo faremo la ciclovia Alpe Adria partendo da Salisburgo.

Il mondo della bici sembra raccogliere interesse crescente. Cosa pensi a riguardo? In generale, che futuro vedi per la ciclabilità in Italia?

Come in tutte le cose secondo me la verità sta nel mezzo. E’ un mezzo che ha un forte impatto sull’ambiente e, considerando la situazione climatica, la bici inizia giustamente a smuovere gli animi. Questo fa si che le istituzioni non possano esimersi dal considerarla, anche perché l’Italia è molto indietro rispetto altri paesi limitrofi dell’Unione Europea.  La strada è lunga. Ho visto dei veri e propri obbrobri in giro per l’Italia. Piste ciclabili che di ciclabile hanno ben poco. La sfida è passare dagli slogan da campagna elettorale ai fatti.

Poi ci sono i cittadini. Quelli che amano la bici da sempre e quelli che l’hanno scoperta da poco, anche grazie  ai giornali che certamente ne parlano di più. Molte persone sono in attesa di avere nelle loro città le infrastrutture adatte per spostarsi quotidianemente in bici.

E poi c’è tutto il settore del cicloturismo da sviluppare e che avrebbe una serie di ricadute positive sui territori. Per fortuna ci sono progetti come il vostro a sostegno di questo sviluppo.

un modello di bici da uomo da usare in città e per il tempo libero

Un modello uomo tuttofare

Parliamo di cicloturismo, un settore decisamente in crescita. Come pensi si possano avvicinare a questa modalità di viaggio le persone?

Sarò di parte, ma il mezzo vuol dire tanto per poter far fare un’esperienza super anche di un giorno in sicurezza e comfort. Sicuramente lavorare tanto dal punto di vista promozionale a partire degli Enti del Turismo, per passare alle amministrazioni e privati che investano nell’offerta. Ci sono poi per fortuna sempre più eventi che richiamano un pubblico nuovo. Noi siamo profondamente legati alla parola “cicloturismo”.

Cosa ti senti di dire a chi non ha mai pedalato?

“Pedalate gente, pedalate”. Senza entrare nel merito in dettaglio con dati statistici, la bicicletta vuol dire tante cose. Salute, divertimento, economia, risparmio, socialità, cultura, filosofia. E libertà!

Di solito chiediamo una parola da associare alla bici. Tu ce ne hai già dette tante. Ne vuoi aggiungere una che le sintetizzi tutte?

Ah ah ah! Direi “aria”.

 

Matilde Atorino

 

Tags: artigianato, bicicletta, cicloturismo, design, mopbike, pedalata assistita, pordenone, qualità, telaio, tour, viaggi, zehus+ Categories: Un Mondo in Bici
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Redazione Bikenbike

Gli articoli del nostro blog sono pensati e scritti da Matilde Atorino, CEO e founder di Bikenbike srl e grande appassionata di cicloturismo.

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