Girolibero, 20 anni di vacanze in bici!

11 Gennaio 2018 1062 0 0

Cari amici di Bikenbike, siamo particolarmente felici di ospitare oggi sul nostro Blog Pierpaolo Romio di Girolibero, importante tour operator italiano specializzato in vacanze in bicicletta.

Ciao Pierpaolo e benvenuto! Chiunque ami viaggiare in bici conosce Girolibero. In questi 20 anni avete tracciato un solco davvero importante. Ci racconti chi sei e come e quando nasce Girolibero?
Dici “chiunque”? È un bel traguardo… ancora da raggiungere! Però le bici arancioni di Girolibero di strada ne hanno fatta, è vero! Siamo partiti nel 1998 con 24 bici e un carrello in prestito da una compagnia teatrale e ora ne contiamo quasi 2.000. Oggi portiamo a pedalare in tutto il mondo quasi 16mila cicloturisti l’anno, più della metà stranieri in Italia.

Hai iniziato da solo o con un socio/compagno di avventura?

Mi son ritrovato a fare da timoniere, cioè ad indirizzare e coordinare le energie di un gruppetto eterogeneo che aveva voglia di costruire viaggi fuori dal comune. L’amore per la bici, ma non passione sfrenata, la mania del dettaglio ci ha fatto emergere come specialisti affidabili. In poco tempo da associazione siamo diventati il principale tour operator  del settore.

Ci racconti dell’attuale team di Girolibero? Quanti siete e come siete distribuiti?

Siamo 40 dipendenti fissi in ufficio, più un centinaio di collaboratori stagionali da aprile a ottobre.

La nostra sede è a Vicenza, in un capannone completamente ristrutturato in classe A+ a pochi passi dal centro storico. Al pianterreno l’officina con tutte le bici e il team di meccanici. Al primo piano gli uffici con scrivanie elevabili dove lavoriamo un po’ in piedi e un po’ seduti. C’è una cucina che dà il benvenuto a chi viene a trovarci, una terrazza con 12 piante di limoni, ombrelloni e sdraio. Abbiamo anche una sala relax per lo yoga e pilates in pausa pranzo, la sedia del parrucchiere. I più curiosi possono visitarla su Google Street View!

 

Pier Paolo Romio di Girolibero

PIERPAOLO ROMIO, FONDATORE DI GIROLIBERO CON UNA DELLE SUE BICI ARANCIONI

 

Ci dici qualcosa sul tuo rapporto con la bicicletta? Dopo venti anni la passione è sempre la stessa?

Come dicevo prima, l’amore è lo stesso, la passione non è nelle mie corde. La bici è il mio mezzo preferito per gli spostamenti in città: pratica, veloce, economica. Mi piace al punto da averne disegnata una, per ora solo uno sfizio, poi si vedrà! E’ una “utilitaria” da città e si chiama Tripla Bike.

Il cliente-tipo di Girolibero è una persona con caratteristiche caratteriali particolari? Esiste cioè secondo la tua lunga esperienza un identikit del cicloturista?

Il cicloturista ama viaggiare a ritmo lento, a contatto con la gente e la natura. Chi sceglie di farlo appoggiandosi a un tour operator (le statistiche mi dicono solo il 10% del totale dei cicloturisti) lo fa perché in cerca di efficienza. Servizi come la prenotazione alberghiera, il trasporto bagagli e il noleggio della bicicletta sono il valore aggiunto per persone alla prima esperienza e per chi vuole una vacanza senza pensieri.

In percentuale la tua clientela è costituita da persone abituate ad andare in bici o da persone alle “prime pedalate”?
50 e 50: forse una percentuale maggiore di “neofiti” si trova nelle vacanze in gruppo con accompagnator. I più esperti tendono a preferire le vacanze individuali: si pedala senza gruppo e senza accompagnatore, orientandosi da soli con materiale informativo dettagliato.

Età media della tua clientela? Mediamente ci sono più donne o più uomini?
I nostri viaggiatori vanno da 0 a 90 anni, ci sono proposte per tutte le gambe. Quel che è certo è che l’ultima parola in famiglia per la scelta del viaggio spetta…alle donne! Le più intraprendenti sono proprio loro e nei nostri gruppi non mancano mai!

 

IL LOGO DI GIROLIBERO

IL LOGO DI GIROLIBERO

 

In percentuale ci sono più stranieri o più italiani a scegliere le vacanze di Girolibero?
Di poco, ma gli stranieri ci superano. Approssimando i numeri di un anno: 9.000 stranieri da tutto il mondo, dalla vicina Austria fino alla Nuova Zelanda. 7.000 italiani invece subiscono il fascino delle ciclabili d’oltralpe e scelgono l’Olanda, l’Austria, la Germania, la Francia.

Mediamente come sono i rapporti che si creano tra i partecipanti ai vostri viaggi?
Come ci si può immaginare nasce subito un grande affiatamento. Molti gruppi si ritrovano anche dopo la vacanza e qui in ufficio a volte riceviamo partecipazioni nuziali tra ex compagni di pedalata. Io stesso ho conosciuto mia moglie durante una vacanza in bicicletta in Irlanda!

Quindi da oggi ai tanti benefici apportati dall bici, possiamo aggiungere anche la capacità di far nascere nuovi amori! Tornando agli aspetti professionali…che formazione hanno le guide cicloturistiche che accompagnano i viaggiatori che scelgono Girolibero?
Alcune sono guide professioniste, altre lo fanno per diletto. In ogni caso sono tutti attentamente selezionati dal nostro ufficio, partecipano a un corso di formazione interna e ricevono un manuale dell’accompagnatore redatto da noi.

Quale è la meta più gettonata tra quelle offerte dalle innumerevoli proposte di Girolibero?
In assoluto? Ciclabile del Danubio Passau-Vienna. A ruota l’Olanda in bici e barca. Per gli stranieri: Bolzano-Venezia lungo la ciclabile dell’Adige e il bici+barca da Mantova a Venezia (guarda il video) o in Provenza e Camargue.

Ci dici qualcosa della soluzione bici/barca? Come nasce l’idea di coniugare queste due modalità di viaggio?
L’accoppiata è davvero vincente: in sella di giorno, pernottamento e pasti a bordo di una barca-hotel la sera (che nel frattempo naviga seguendo i ciclisti). Gli “inventori” sono stati gli olandesi, che di bici e canali navigabili sono grandi esperti. La formula è poi approdata in buona parte d’Europa, anche in Italia, quando abbiamo portato lungo il Po e i suoi canali la barca olandese Vita Pugna, nel 2008.

Credi che il cicloturismo, che sembra stia vivendo una fase di grande ascesa, possa effettivamente continuare a crescere e a svilupparsi anche nel nostro Paese e nella mentalità degli italiani?
Lo spero proprio! Di moda non sono un grande esperto, ma auguro alla bici di avere la stessa longevità dei jeans!

il cicloturismo è scoperta di luoghi meravigliosi e divertimento

pedalare tra paesaggi e architetture meravigliose

 

Quali credi siano gli ostacoli principali affinché ciò accada?
La pigrizia! Una delle domande più frequenti che ci sentiamo fare è “devo essere allenato?”. Una vacanza in bici può essere davvero facile e alla portata di tutti, non ci sono scuse!

Che pensiero/parola associ immediatamente se pensi alla bici?

Libertà ed efficienza. Non son mai stato un camminatore e in sella ad una bici mi pare di non fare mai fatica e di poter andare dove voglio.

Pedalare a notte fonda per la città deserta è una delle mie gioie maggiori.

Grazie Pierpaolo e buone pedalate!

 

Tags: bici e barca, biketour, cicloturismo, girolibero, turismo sostenibile, vacanze di gruppo, vancanze in bici Categories: Un Mondo in Bici
share TWEET PIN IT
Redazione Bikenbike

Gli articoli del nostro blog sono pensati e scritti da Matilde Atorino, CEO e founder di Bikenbike srl e grande appassionata di cicloturismo.

Related Posts
Leave a reply

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *