bam cicli produce solo bici in bambù

BAMCICLI, la bici in bambù anche in America.

18 ottobre 2017 1236 0 0

Oggi vogliamo parlarvi delle biciclette in bambù e di una azienda italiana che le produce dal 2015 accontentando pedalatori di ogni tipo con diversi modelli in catalogo.

Qualche mese fa in occasione del Bam presso la Rocca di Noale ci siamo imbattuti in una bici che ha subito colpito la nostra attenzione. Era una bici con telaio realizzato esclusivamente con canne di bambù. Abbiamo subito cercato di capire chi c’era dietro quella creazione. E’ cosi che abbiamo conosciuto  Christian Ancione e gli abbiamo chiesto di raccontarci come nasce la sua Bamcicli.

Christian di Bam Cicli

Christian

Ciao Christian, benvenuto sul nostro blog! Prima di parlare della tua bici, ci piacerebbe conoscerti meglio. Raccontaci chi sei e la tua passione per la bici…

Mi chiamo Christian, ho 39 anni e vivo a Cogoleto paesino della riviera ligure in provincia di Genova. Vado in bici da una quindicina di anni. Ho iniziato con la bici da corsa per tenermi in forma quando correvo a livello amatoriale con le moto da velocità. Col tempo mi sono però appassionato alla mtb che ora pratico abitualmente. Mi piace tanto anche il cicloturismo ma, ahimè, ho sempre troppo poco tempo per viaggi più lunghi.

Quando e come nasce il progetto BAMCICLI? Come è composto il team?

Il logo di Bam Cicli

Il logo di Bam Cicli

Il progetto è il frutto di un intersecarsi di eventi e di una crescita personale. Ho iniziato “semplicemente” a provare a costruire una bici in bambù. Successivamente, alla luce dei buoni risultati, ne ho realizzata qualcuna per amici. Infine ho deciso di trasformare la passione in lavoro iniziando a commercializzarle.

I primi esperimenti risalgono al 2013. Prendevo informazioni da internet ed interagivo con costruttori di altri paesi. Mi sono tornate utili esperienze lavorative passatene e la collaborazione con specialisti di diversi settori. L’azienda, nata nel 2015, è formata da me e da Patrizia Rota, fotografa e designer che cura l’aspetto della comunicazione.

 

Come avviene il processo creativo che porta alla realizzazione delle vostre biciclette?

Decidiamo il modello di bici che vogliamo realizzare. Analizziamo e studiamo i modelli in produzione delle aziende di riferimento. Poi, grazie ad alcune collaborazioni, in primis quella con HBM (telaisti e produttori di biciclette in alluminio e carbonio), caratterizziamo il nostro modello. Il tutto anche in funzione della materia prima che utilizziamo.

A tale proposito, dove prendete la materia prima? 

Abbiamo un paio di bambuseti di riferimento che coltivano per noi le specie di bambù che ci servono. Il bambù che utilizziamo è coltivato e stagionato in Italia.

una bici in bambù in lavorazione

una bici Bam Cicli in lavorazione

Quanto dura il processo di lavorazione (dalla raccolta delle canne alla bici finita)?

Le canne devono stagionare almeno 18 mesi prima di poter essere utilizzate. Le ore di lavoro per costruire una bicicletta vanno dalle 40 alle 60 per i modelli più accessoriati.

Quali sono i modelli che proponete e quali quelli che riscontrano maggiore successo?

Al momento abbiamo Liana che è una bici a scatto fisso. Alba che definirei una city bike con la possibilità di diversi allestimenti. E Nina l’ultima nata (vedi foto): è la nostra di bici da viaggio costruita in due geometrie. Una versione gravel e l’altra più ciclocrossistica. Inoltre abbiamo realizzato delle “special” su esigenze di qualche cliente.

 

la gravel in bambù di Bamcicli

il modello Nina

Perché un ciclista dovrebbe scegliere la vostra bici in bambù? Quali sono i suoi punti di forza rispetto ad una bici in alluminio o carbonio, al di là di un discorso di ecosostenibilità?

Le biciclette in bambù si scelgono per la loro esclusività, per l’estetica e per l’ottima funzionalità. Sono leggere, rigide ma allo stesso tempo confortevoli. Il bambù ha infatti la grande capacità di assorbire le asperità del terreno e smorzare le vibrazioni.

Come vivi oggi la tua passione per la bici? Riesci a conciliarla con i mille impegni lavorativi? Prima accennavi di avere poco tempo da dedicare al cicloturismo.

Il mio laboratorio che è anche una ciclofficina. E’ situato ai piedi di un parco naturale (il Beigua) dove ci sono moltissime persorsi per la MTB ed anche dei trail preparati per il downhill. Molte delle mie pause pranzo si svolgono in questa zona con la mia bici da enduro o con la xc di bamboo!

Hai mai viaggiato in bici? Se sì, ci racconti brevemente del tuo cicloviaggio preferito o di quello che ancora devi realizzare?

Nel 2014 ho fatto il cammino di Santiago, è stata un esperienza fantastica. Affrontarlo in bici ti permette di trascorrere molte ore solo e allo stesso tempo di conoscere un sacco di gente.Trascorri la serata con persone che al mattino dovrai salutare perchè molti lo percorrono a piedi. Il paesaggio varia continuamente. E’ difficile dimenticare la meraviglia del percorso. Le montagne, le pianure estese come quella della Meseta, le città e le campagne della Galizia. Tutto bellissimo ed emozionante.

Sempre a proposito di viaggi in bici, c’è qualcuno che ha già sperimentato una tua bici per affrontare un ciclo viaggio?

Mi fa piacere questa domanda perché mi offre l’occasione di raccontarvi di Dario Nardi. Dario è un biologo marino che sta attraversando in bicicletta il Sud America per mettere in luce i problemi derivati dall’utilizzo della plastica e del suo smaltimento. Sta viaggiando con materiali ecosostenibili e ha scelto di pedalare una mia bici. Una cosa che mi riempie di orgoglio. Trovate maggiori informazioni qui sul sito dedicato al progetto di Dario.

Dario Nardi gira l'america latina con una bici in bambù

Dario Nardi in viaggio con la sua bici in bambù

Il mondo della bici sembra raccogliere interesse crescente da parte delle nuove generazioni e delle amministrazioni. Pensi sia vero amore o una moda passeggera? In generale, che futuro vedi per la ciclabilità in Italia?

Credo che le nuove generazioni abbiano sviluppato una certà sensibilità verso l’ambiente in generale e di conseguenza verso il mondo della bici e di tutto quello che possiamo definire turismo sostenibile.Per quanto riguarda le amministrazioni non ho grandi conoscenze in merito. Ma spesso ho l’impressione che le cose vengano fatte con poco senso pratico. Credo che per realizzare una ciclabile debbano essere presi in considerazione i pareri di chi le ciclabili le frequenta, le vive ed in bicicicletta ci va. Molte delle cose che vedo fare sembrano invece essere conseguenza di logiche diverse.

Per quanto riguarda il cicloturismo, come pensi si possa avvicinare a questa modalità di viaggio le persone? 

Credo che le bici a pedalata assistita possano dare un grosso contributo. Ho notato che grazie a questi mezzi anche anche le persone più sedentarie si avvicinano ad esperienze di questo tipo, superando il preconcetto che la bici debba essere per forza faticosa.

Cosa ti senti di dire a chi non ha mai pedalato?

Provateci, datevi una possibilità, ci sono tanti modi per farlo e qualcuno di questi farà sicuramente al caso vostro.

Quale parola associ immediatamente se pensi alla bicicletta?

Libertà.

 

Matilde Atorino

 

Tags: bambù, bici da viaggio, bici in bambù, cicloturismo, Dario nardi, escursionismo, gravel, telaio Categories: Un Mondo in Bici
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Redazione Bikenbike

Gli articoli del nostro blog sono pensati e scritti da Matilde Atorino, CEO e founder di Bikenbike srl e grande appassionata di cicloturismo.

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