bike tour in austria

Viaggio in bicicletta in famiglia

17 Agosto 2017 629 0 0

Oggi abbiamo deciso di dare carta bianca al racconto di un viaggio in bici speciale, perchè rappresenta la prima esperienza in sella della famiglia di Gina e Paolo. Hanno visitato la regione austriaca della Carinzia e hanno voluto condividere con noi l’entusiasmo di questa prima volta! 

Ecco il racconto di Gina, con il prezioso contributo di Paolo che durante il viaggio è stato una guida indispensabile per tutto il gruppo. Buona lettura!

È la prima volta che mi capita di raccontare un viaggio con l’intento di dimostrare che sia davvero valsa la pena intraprenderlo. Ho sempre ritenuto, infatti, che sebbene si possa descrivere con dovizia di particolari i posti visitati non sia altrettanto facile spiegare e trasferire le emozioni legate al viaggio.

biketour di famiglia

Gina e Paolo

Eppure stavolta non riesco a non condividere gli stati d’animo e tutto ciò che mi ha regalato la recente esperienza in Carinzia…in bicicletta!

Paolo, mio marito e ciclista sin da piccolo, nel corso dell’anno mi aveva proposto di organizzare una vacanza diversa. “Cosa ne pensi di partire con le bici? Magari potremmo dirlo anche a qualche amico”.

Così, da quella che sembrava una proposta bizzarra, a metà luglio, in coincidenza della vacanza studio in Inghilterra dei nostri due figli più grandi, è nato il nostro viaggio. Io, Paolo e il minore dei nostri 3 ragazzi siamo partiti in compagnia della famiglia di alcuni nostri amici. Tutti con biciclette al seguito per raggiungere la Carinzia.

Eravamo finalmente in vacanza, lasciandoci alle spalle le ultime fatiche lavorative e soprattutto la calura di Milano. Pertanto, abbiamo deciso di prendercela comoda e di spezzare il viaggio, facendo tappa a Udine, dove immaginavamo di poter incominciare a riscaldare i motori. Abbiamo, infatti, girato in bicicletta godendoci una serata rilassante tra le vie di una città italiana in cui si respira un’atmosfera particolare, molto moderna ed europea.

Il mattino dopo, abbiamo lasciato Udine e ripreso il nostro viaggio. La “Pensione Unterburg”, che avevamo prenotato da casa, ci stava aspettando.

Dopo poche ore, per la prima volta mi capitava di sistemare nell’armadio della camera che ci era stata assegnata da Joseph, il simpatico responsabile del B&B, oltre che ai vestiti anche l’attrezzatura da bici. Ed ho subito percepito che sarebbe stata una bella avventura.

Con i nostri amici italiani, che ci hanno raggiunto nel pomeriggio, abbiamo fatto il primo bagno in acque dolci, precisamente nel Klopeiner see e abbiamo capito che “lago” in Austria si dice “see”.

una vacanza in bici di gruppo

Il gruppo

Paolo fremeva per fare un breve giro del lago! E così abbiamo sperimentato, per circa 6 km, la ciclabile. Bella e panoramica, anche se ci ha messo subito di fronte alla prima asperità. Nostro figlio Giacomo, 11 anni, non si è tirato indietro, dimostrando un entusiasmo che mai avrei immaginato. Al suo passo ha completato il percorso senza mettere mai piede a terra.

La sera ci aspettavano piatti locali in un piacevole ristorante vicino al lago. Una simpatica signora austriaca, interprete e amante dell’Italia con una perfetta pronuncia della nostra lingua, ci ha suggerito i locali tipici della zona, consentendoci di alternare sapori austriaci a quelli italiani.

La mattina seguente siamo partiti per il primo percorso – acqua, tarallini (i nostri amici sono pugliesi) e frutta nello zaino – dirigendoci verso la Drava, su pista ciclabile o strada sterrata in mezzo ai boschi. Raggiunto il fiume, abbiamo percorso il ponte in leggera discesa con i ragazzi felici che urlavano dalla gioia. Attraversata la Drava, un percorso ondulato ma fortunatamente in mezzo al bosco ci ha consentito di ripararci dalla calura.

austria in bici

Foto di gruppo

I ragazzi ci hanno sorpreso per la loro determinazione ed è stato un crescendo nelle tappe successive, come se la natura e la bellezza del paesaggio dessero energia sufficiente a non sentire fatica. Certo gli ultimi chilometri, con un ripido strappo di circa 700 metri, hanno richiesto una sosta. Acqua e qualche cosa da sgranocchiare ci hanno fornito la giusta carica per l’ultimo sforzo.

Il giorno seguente Paolo ha studiato un percorso più pianeggiante per bilanciare la fatica. Abbiamo pedalato per 27 chilometri raggiungendo e visitando la cittadina di Effenberg e il piccolo e tranquillo Gosseldorfer see.

I bambini in bicicletta

I bambini in bicicletta

Per la terza tappa, abbiamo deciso di caricare le biciclette sulle macchine e di dirigerci verso Klagenfurt che si affaccia sul lago Worthersee. Da lì abbiamo percorso la ciclabile, lungo la costa nord, per circa 18 chilometri, attraversando anche la cittadina di Portschach. Ci siamo goduti le splendide ville dai giardini curatissimi e una tranquillità sorprendente per essere in piena stagione turistica.

L’intento era quello di arrivare a Velden che, tuttavia, è rimasta solo una “ bella meta” da raggiungere. I ragazzi piuttosto stanchi e forse annoiati da un tratto di strada, lungo la statale, sempre ciclabile ma che “non regala emozioni”, hanno per la prima volta minacciato di fermarsi. Paolo, costantemente attento a tutte le indicazioni stradali,ci ha così proposto di raggiungeva la vicina località di Saag che ci avrebbe riservato una sorpresa. Un bellissimo stabilimento balneare pulito e organizzato con un prato verde ben tenuto, dotato di campo da pallavolo. Il bagno nel lago è stato obbligatorio anche perché c’era uno scivolo per lanciarsi direttamente in acqua.

La partita di pallavolo tra i tranquilli bagnanti austriaci ha reso ancora più indimenticabile quella giornata, purtroppo interrotta da un violento acquazzone. Ma nemmeno la pioggia ci ha fermati. Dopo aver evitato gli scrosci più intensi, riparandoci sotto la tettoia di una fermata dell’autobus, abbiamo raggiunto la macchina, caricato le biciclette e siamo tornati a casa. Ormai il B&B era diventato tale.

A questo punto del viaggio ci siamo concessi una pausa con le biciclette per dirigerci al lago di Turrachsee, famoso in quanto si tratta del lago più alto della Carinzia (17 m). Bella la passeggiata, ma i bimbi hanno apprezzato soprattutto la discesa sul Nochy Flitzer “una montagna russa tra le montagne”. Una funivia consente di salire a 2000 metri e da quella altezza ci si lancia giù per la discesa con gli slittini a grande velocità ammirando – per chi ci riesce – un panorama mozzafiato.

bike tour in austria

Gina in bicicletta

Venerdì, controllate le biciclette, siamo risaliti in sella e, con nuove energie, siamo riusciti a fare un nuovo anello di 40 km lungo la Drava. Qui la natura è più selvaggia e per lunghi tratti di strada non si vedono abitazioni. Poi improvvisamente ben inserita nel contesto, si scorge un’antica fabbrica di zoccoli di legno con lo show room. Avevano delle cose bellissime ma questo viaggio non poteva essere “contaminato” dal mio consueto e banale shopping.

Sabato infine, per la nostra ultima pedalata in terra austriaca abbiamo percorso un altro anello di oltre 40 chilometri con un tratto particolarmente emozionante dentro un bosco fitto di vegetazione. Questo tratto è stato molto apprezzato da Giacomo nonostante il fondo accidentato. I ragazzi eccitati si sono lanciati per l’ultima volta, urlando di gioia, lungo la discesa al ritorno. Paolo li ha filmati, stanchi ma felici di quanto avevano vissuto nel corso di questa nuova e intensa esperienza.

Porteremo dentro la bellezza delle nostre passeggiate in bicicletta, caratterizzate dalla particolarità e varietà dei paesaggi e da tante sorprese anche quelle delle dure salite. Torneremo chissà quante altre volte a raccontare questo viaggio anche grazie ai nostri amici Pina, Matteo, Riccardo e Chiara che hanno reso speciali tutti questi momenti.

Mi sento davvero di suggerire ad ogni famiglia che ne ha la possibilità una esperienza del genere. Dopo questa vacanza ho davvero sperimentato che basta poco e #lapassioneperlabicisiattacca. Non ho più smesso infatti di divertirmi in bicicletta.

Io Paolo e Giacomo auguriamo a tutti FELICI PEDALATE.

Matilde Atorino

 

 

 

Tags: bicicletta, bike, biketour, Carinzia, cicloturismo, drava, estate, tour, Udine, vacanza in bici, viaggi in bici, viaggi in famiglia Categories: Bike Lovers
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Redazione Bikenbike

Gli articoli del nostro blog sono pensati e scritti da Matilde Atorino, CEO e founder di Bikenbike srl e grande appassionata di cicloturismo.

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