serena chiavaroli una super cicloturista

La bicicletta e Serena, un binomio indissolubile

4 Agosto 2017 2509 0 0

Cari amici di Bikenbike, come sapete siamo sempre alla ricerca di Bike Lovers. Pedalatori che abbiano voglia di condividere con noi la loro passione per la bici. Oggi a parlarcene c’è Serena Chiavaroli, preparatore atletico presso Rugby San Donà e Personal Trainer per Herbalife ma soprattutto una cicloviaggiatrice D.O.C.

Ciao Serena e grazie per questa intervista. Per iniziare, ci racconti un pò di te?

Sono una pedalatrice furibonda, profondamente innamorata del movimento in tutte le sue accezioni, dal profilo scientifico a quello romantico.

Serena Chiavaroli durante un viaggio in bicicletta

serena in viaggio in Sicilia

Ho avuto la fortuna di fondere la mia passione per lo sport con il lavoro. Dopo un bel passaggio nell’ambito della ricerca scientifica applicata all’esercizio fisico, ho deciso di dedicarmi alla preparazione fisica. Da diversi anni soprattutto nel rugby.

  • Come nasce la tua passione per la bici?

Sono nata con la passione per le due ruote. Fin da piccola amavo trascorrere il mio tempo libero in bicicletta. Per questo ringrazio sempre i miei genitori per la pazienza e Castilenti (il mio paesino di origine, in Abruzzo) per avermi permesso di esprimere in totale sicurezza la mia voglia di stare all’aria aperta.

  • Sappiamo che sei stata anche una professionista delle due ruote…ci racconti qualcosa di quegli anni?

Ho iniziato a gareggiare con una società sportiva di L’Aquila. Conservo ricordi davvero belli di quel periodo. La Bike99 è stata ed è una squadra molto speciale per me.

Dopo qualche anno e per poco tempo, ho sperimentato anche l’alto livello in MTB con una società di Roma, la Scott New Limits. Ho avuto il piacere di affrontare diverse sfide, alcune davvero molto impegnative e non solo sul campo di gara. In quel periodo una delle difficoltà più grandi era conciliare gli impegni del mio dottorato di ricerca con le ore di allenamento. La mountain bike mi ha regalato molte soddisfazioni ed è stato, senza dubbio, uno dei momenti più formativi per me. Non solo dal punto di vista sportivo.

  • Come vivi oggi la tua passione per la bici? Riesci a conciliarla con i mille impegni lavorativi?

Nella mia giornata perfetta c’è sicuramente la bici. Assieme al buon cibo e ad un libro da leggere in una cornice naturalistica sempre diversa. Nei periodi di lavoro più intensi preferisco ridurre la frequenza delle uscite in bicicletta puntando alla qualità di ciascuna. Cerco itinerari nuovi e dedico un’intera giornata alle due ruote. Quando gli impegni prendono il sopravvento scelgo di pedalare per spostarmi, così riordino anche più facilmente le idee.

serena chiavaroli in viaggio sulla sua bici

Alla scoperta di paesaggi mozzafiato

  • Come e da quanto tempo è nata la voglia di viaggiare in bici?

Ricordo chiaramente il mio primo viaggio in bicicletta. La Sicilia, da Palermo all’Etna, pedalando lungo la costa sud. Un trionfo di profumi e colori. Era settembre del 2011 e capii subito che sarebbe stato il primo cicloviaggio di una lunga serie. Ho condiviso questa avventura con Fabio, un amico molto caro e valore aggiunto di questa prima esperienza.

  • Quali sono finora i ricordi e le esperienze in bicicletta più belli che conservi?
Incontri tra cicloturisti felici

Incontri tra cicloturisti felici

Conservo molti ricordi legati alle due ruote e volendo raccontarne uno sceglierei quello più “ricorrente”. Premetto che amo viaggiare in bicicletta in solitaria. E’ un po’ come godersi un viaggio nel viaggio. La cosa che ogni volta mi colpisce e stupisce è l’incontro. Nella mia memoria ci sono soprattutto i volti delle persone che incontro durante il mio pedalare. Ognuna mi ha lasciato qualcosa di speciale arricchendo ulteriormente il mio andare. E’ il privilegio del cicloviaggiatore solitario.

  • Che tipologia di bici possiedi? E se ti chiedessero di salvarne solo una…su quale ricadrebbe la tua scelta e perchè?

Ho una BMX, una Jeffsy YT (Mountain Bike All Mountain), una MTB riadattata per i viaggi in bicicletta ed una bici da corsa. Se mi chiedessero di salvarne una, sceglierei ovviamente la mia Jeffsy. La MTB mi regala sempre emozioni uniche. Profuma di avventura, crea un contatto diretto e dinamico con la natura. Ti sorprende, richiede un dialogo costante guidatore/mezzo, è fonte di adrenalina e gioia. È vero! Il primo amore non si scorda mai.

  • Il mondo della bici sembra raccogliere interesse crescente da parte delle nuove generazioni e delle amministrazioni, sia a livello locale che più in alto…pensi sia vero amore o una moda passeggera? In generale, che futuro vedi per la ciclabilità in Italia?

Per me è vero amore. La bici è sempre più apprezzata e nonostante le difficoltà legate alla circolazione stradale, negli ultimi anni si è assistito ad un vero e proprio boom. Ogni giorno infatti sempre più persone scelgono la bici come proprio mezzo di spostamento oppure per tenersi in forma. La “ciclabilità” dipende tanto da noi ciclisti. Al di là delle opere pubbliche tese a migliorare l’accessibilità oltre che le condizioni generali di alcune delle nostre strade, il futuro dipende da chi sceglie le due ruote. Sogno strade con pochissime auto e tantissimi ciclisti!

  • Per quanto riguarda il cicloturismo, come pensi si possa avvicinare a questa modalità di viaggio le persone? Per cicloturismo noi di Bikenbike intendiamo anche solo una escursione nella propria città e dintorni…

Il dilemma per molti è la gestione dell’approccio alla bicicletta. Chi non ha mai pedalato e non possiede una bicicletta pensa subito a tutte le difficoltà ad essa legate. Reperire il mezzo (o magari acquistarlo), la manutenzione, la scelta degli itinerari. Di fatto, niente di più semplice! Credo molto nel supporto che le persone più esperte, in bici ed in cicloviaggi, possano dare a chi si avvicina a questo mondo, rendendo molto piacevoli anche i passaggi più scomodi.

Avvicinare le persone al cicloturismo è semplice, basta invitarle a pedalare! 

Bikenbike è un esempio concreto di supporto. Per persone più o meno esperte, che amano pedalare o che non hanno mai sperimentato prima l’accoppiata bici + turismo, e desiderano farlo, condividendo l’esperienza con chi ha più competenze in merito.

cicloviaggio in Irlanda

Serena durante il suo cicloviaggio in Irlanda

  • Cosa ti senti di dire a chi non ha mai pedalato?

Pedalare fa bene, migliora la qualità della vita. Ci sono numerosi benefici per la salute e un sostanziale miglioramento delle capacità motorie (equilibrio, orientamento spazio-temporale, resistenza, forza). Ma andare in bicicletta è soprattutto un viaggio nelle emozioni.

Per questo, nessuno può perderselo!

  • Quale parola associ immediatamente se pensi alla bicicletta?

Anima.

Matilde Atorino

 

 

Tags: bicicletta, bike, bikeotur, biker, cicloturismo, mtb, preparazione atletica, rugby, tour, viaggi Categories: Bike Lovers
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Redazione Bikenbike

Gli articoli del nostro blog sono pensati e scritti da Matilde Atorino, CEO e founder di Bikenbike srl e grande appassionata di cicloturismo.

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